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Quando si parla di tartufi, l’aroma è tutto. Ma non tutti i tartufi hanno lo stesso profumo: al contrario, le differenze possono essere sorprendentemente marcate.
Tartufo Bianco (Tuber magnatum Pico) – Un profumo intenso, quasi travolgente

È considerato la “regina” dei tartufi. Possiede un aroma penetrante, con note che ricordano l’aglio, i formaggi stagionati e sfumature sulfuree.
Non necessita di cottura. Al contrario, le temperature elevate tendono ad attenuarne il caratteristico profumo.
Per questo motivo viene consumato prevalentemente crudo, affettato finemente o grattugiato sopra pasta, uova o risotto.
Una piccola quantità è sufficiente per trasformare un piatto semplice in una vera esperienza gourmet.
Tartufo Nero (Tuber aestivum o Tuber uncinatum) – Un aroma delicato e versatile

Il tartufo nero presenta un profumo più delicato e terroso, con sfumature di nocciola, funghi e sottobosco.
Può essere sottoposto a una cottura leggera e si integra perfettamente in salse, purè, omelette, piatti di carne o pasta.
Il tartufo nero aggiunge una nota sofisticata al piatto senza sovrastare gli altri ingredienti.
Come utilizzarli correttamente
Tartufo bianco – va affettato o grattugiato crudo sui piatti caldi. Non va cotto!
Tartufo nero – può essere utilizzato sia crudo sia sottoposto a una cottura delicata.
Olio al tartufo – è estremamente versatile e ideale per insalate, uova, pizza o pasta.
Un consiglio utile: se non hai a disposizione tartufi freschi, prova i prodotti Truffles Taste a base di tartufo nero – oli, burro o persino tartufi congelati – e sperimenta direttamente nella tua cucina con gli intensi aromi del tartufo.



